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Domande Frequenti

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Posso collegare il mio computer al sistema Rotel per la gestione dell’audio?

Sì. Se il pannello posteriore del componente Rotel contiene un ingresso contrassegnato con “PC-USB”, sarà sufficiente collegare il computer a questa porta USB utilizzando un comune cavo USB. Il computer dovrebbe quindi essere in grado di riconoscere il sistema Rotel come dispositivo audio, e sarà dunque possibile ascoltare la musica memorizzata nel computer con il sistema Rotel. A questo punto, potrebbe essere necessario selezionare il diffusore come dispositivo di uscita principale per il computer.

  • Per farlo, gli utenti Windows possono fare clic su Start > Pannello di controllo > Impostazioni suoni e dispositivi audio > Riproduzione.
  • Il percorso per gli utenti Mac OS X è Preferenze di sistema -> Audio -> Uscita.

Se il prodotto Rotel non è dotato di ingresso PC-USB e se il computer è dotato di uscite audio analogiche o digitali, sarà possibile collegarlo a un ricevitore Rotel o a un processore surround tramite uno degli ingressi analogici o digitali utilizzati per collegarsi a un qualsiasi componente sorgente, per esempio un lettore DVD o un lettore CD.

Oppure, per ottenere una qualità del suono ancora migliore, sarà possibile aggiungere al sistema una periferica USB DAC come RDD-1580. Il pannello posteriore di RDD-1580 è dotato di porte di connessione PC-USB che potranno essere utilizzate per collegare il computer al sistema e ottenere una riproduzione audio di alta qualità. Sarà dunque possibile collegare la periferica DAC al sistema Rotel tramite l’uscita analogica del DAC e l’ingresso analogico del sistema.

Modelli Applicabili:
A10 | A12 | A14 | RA-01 | RA-02 | RA-03 | RA-04 | RA-04SE | RA-05 | RA-05SE | RA-06 | RA-06SE | RA-10 | RA-11 | RA-12 | RA-1060 | RA-1062 | RA-1070 | RA-1520 | RA-1570 | RA-1592 | RC-1082 | RC-1090 | RC-1550 | RC-1570 | RC-1580 | RC-1590 | RCX-1500 | RDD-1580 | RSP-1066 | RSP-1068 | RSP-1069 | RSP-1098 | RSP-1570 | RSP-1572 | RSP-1582 | RSX-1055 | RSX-1056 | RSX-1057 | RSX-1058 | RSX-1065 | RSX-1067 | RSX-1550 | RSX-1560 | RSX-1562 | RX-1050 | RX-1052

Posso sistemare i componenti Rotel in un rack per personalizzarne l’installazione?

"Certamente, molti dei prodotti Rotel della serie 15 sono dotati di flange per rack fornite di serie, o su richiesta come accessorio. Per ulteriori informazioni contattare il rivenditore autorizzato.

Per altri prodotti Rotel, come quelli della serie 12 e della serie 10 fuori produzione, una possibile alternativa è l’adozione di rack di produttori terzi, per es., Middle Atlantic.  I rack della serie RSH di Middle Atlantic sono dotati di pannelli che attribuiscono loro un aspetto uniforme quando li si usa per sistemare molti prodotti Rotel."

Come funzionano gli amplificatori di Classe D?

Un amplificatore di Classe D preleva il segnale di ingresso analogico e ne crea una replica PWM (Modulazione di larghezza d’impulso), ovvero una sorta di treno di impulsi corrispondente all’ampiezza e alla frequenza del segnale di ingresso. Nella sua forma più basilare, viene utilizzato un circuito comparatore che adatta il segnale di ingresso al segnale PWM. Il segnale PWM viene quindi amplificato da una fase di uscita che funziona in modalità di commutazione, vale a dire che vi sono due stati, attivo e disattivo, a velocità molto alta, corrispondenti agli impulsi PWM. Gli stadi di uscita di un amplificatore lineare, invece, vedono una forma d’onda continua che, per evitare distorsioni, è per lo più superiore della metà della forma d’onda (Classe A/B), oppure pari alla forma d’onda completa (Classe A) riducendo sensibilmente, in questo modo, l’efficienza e la generazione di calore.

La forma d’onda PWM amplificata, prima di essere trasferita alle casse, viene soggetta a filtraggio passa-basso per recuperare la forma d’onda audio e per eliminare i disturbi ultrasonici spuri. Questo processo appare digitale ma, in effetti, la sua natura è analogica. Il segnale non viene “digitalizzato”, ovvero assegnato a un valore numerico; il treno di impulsi PWM è una versione “analogica” del segnale audio di ingresso. Quello che differenzia gli amplificatori Rotel di Classe D dagli altri amplificatori disponibili sul mercato sono le innovazioni nell’area di generazione di un segnale PWM particolarmente preciso (COM, Controlled Oscillation Modulation) e nei circuiti di riscontro (MECC, Multivariable Enhanced Cascade Control) per fornire una funzione di filtraggio stabile anche in presenza di impedenza variabile degli altoparlanti. In altre parole, questo significa che i nostri amplificatori di Classe D offrono prestazioni a larghezza di banda completa con livelli di distorsione particolarmente bassi nelle applicazioni del “mondo reale”, proprio come accade nei nostri amplificatori lineari, ma con il beneficio aggiuntivo di essere di dimensioni inferiori, più freddi e molto più efficienti da un punto di vista energetico.

Perché sul mercato non vi sono molti amplificatori di Classe D? Per i neofiti, la creazione di circuiti di Classe D stabili e ad ampiezza di banda completa con contemporaneo controllo di sottoprodotti RF/EMI non è un’operazione facile. Sono poche le aziende dotate della tecnologia e del know-how necessari per poterlo fare. Inoltre richiede un uso estensivo di componenti montati in superficie (SMD) che richiedono anch’essi le conoscenze tecnologiche della maggior parte dei produttori di dispositivi audio. Per realizzare questo progetto abbiamo investito su un partner tecnologico.

Vi è un altro altro aspetto fondamentale che, spesso, genera confusione. Non sono gli alimentatori a commutazione (SMPS) quelli che consentono di realizzare questi amplificatori “a commutazione”. Come detto più sopra, lo stadio di amplificazione è un circuito di commutazione ad alta velocità ed è questo che fa di questo progetto un progetto di Classe D. Un amplificatore di Classe D, in effetti, potrebbe usare una fonte di alimentazione convenzionale e un amplificatore lineare potrebbe usare un SMPS. Un’alimentazione tradizionale assorbe grandi quantità di energia scartando l’energia in “eccesso” non necessaria per il carico del processo. Un SMPS adatta l’uscita ai requisiti in tempo reale, fornendo solo l’energia necessaria per il carico con il risultato di un’operatività particolarmente efficiente. L’analogia potrebbe essere un serbatoio per l’acqua (alimentazione lineare) che viene sempre riempito e che disperde l’acqua quando la richiesta non è sufficiente; si potrebbe pensare a una serie infinita di secchi (SMPS) il cui flusso potrebbe essere rallentato o velocizzato in base alle esigenze. Gli SMPS dei nostri amplificatori di Classe D riflettono il fatto che il circuito di amplificazione di Classe D non richiede un assorbimento massivo di energia di un amplificatore lineare e, pertanto, la scelta di SMPS efficienti e compatti è sicuramente la scelta ideale.

Per riepilogare, il nostro progetto di Classe D offre:

  1. prestazioni audio eccellenti, riconosciute da numerose riviste di settore e dall’assegnazione di riconoscimenti; progetti Rotel di Classe D tra i più avanzati al mondo;
  2. alti livelli di risparmio energetico (più del 90% se paragonati al 50-60% degli amplificatori di Classe A/B). In un mondo sempre più orientato all’“ecologia” si tratta di un aspetto molto importante;
  3. dimensioni compatte rispetto alla potenza di uscita;
  4. funzionamento “a freddo” grazie al basso livelli di dispersione di energia sotto forma di calore;
  5. bassa impedenza di uscita che si traduce in un alto fattore di smorzamento o di controllo degli altoparlanti;
  6. tolleranza di carico a bassa impedenza.
Modelli Applicabili:
RB-1072 | RB-1091 | RB-1092 | RB-1510 | RB-1562 | RB-1572 | RCX-1500 | RKB-850 | RKB-D850 | RKB-8100 | RKB-D8100 | RMB-1076 | RMB-1085 | RMB-1512 | RMB-1565 | RMB-1575 | RSX-1560 | RSX-1562

Come posso collegare il mio dispositivo Bluetooth?

I modelli Rotel con un ingresso USB sul pannello frontale sono in grado di gestire la riproduzione in streaming Bluetooth, sempre che sia stato connesso l’adattatore Bluetooth fornito. Il passo 1 potrà essere ignorato per i modelli con streaming Bluetooth aptX integrato, in quanto il modulo Bluetooth è già attivo.

  1. Inserire l’adattatore Bluetooth fornito nella porta USB del pannello frontale dell’unità Rotel e accertarsi di aver selezionato l’ingresso USB frontale.
  2. Cercare sul dispositivo mobile la voce “Rotel Bluetooth” e attivare il collegamento.
  3. Il collegamento, di solito, è automatico ma se viene richiesto di inserire una password, inserire “0000” e, quindi accedere al dispositivo.

NOTA: il dispositivo Rotel non riconosce tutti gli adattatori Bluetooth. Utilizzare quello fornito. Se non si possiede l’adattatore, richiederlo al rivenditore Rotel locale.

Modelli Applicabili:
A12 | A14 | RA-1570 | RA-1592 | RC-1570 | RC-1590 | RCX-1500 | RDD-1580 | RDG-1520 | RSP-1572 | RSP-1582 | RSX-1562 | RT-09

Per i cavi delle casse devo usare spine a forcella, unipolari o cavi scoperti??

Vi sono vari modi per collegare il cablaggio alle casse, e la scelta dipende dal tipo di collegamenti presente sull’amplificatore e sulle casse. Il sistema di collegamento più facile e più diretto è il cavo scoperto, ma con questo sistema si rischia di rompere il filo ogni volta che lo si disconnette, oppure di danneggiare l’apparecchiatura se i due cavi vengono a contatto.

Se si presume di dover collegare e scollegare frequentemente le casse, magari per trasferirle in altre posizioni, la soluzione delle spine unipolari, a forcella o multipolari è sicuramente la migliore. La maggior parte delle apparecchiature Rotel accettano le spine unipolari ma non tutte accettano le spine a forcella o multipolari. Verificare presso il rivenditore se vengono accettate le spine a forcella o multipolari.

Modelli Applicabili:
A10 | A12 | A14 | RA-02 | RA-10 | RA-11 | RA-12 | RA-1060 | RA-1062 | RA-1070 | RA-1520 | RA-1570 | RA-1592 | RB-1050 | RB-1070 | RB-1072 | RB-1080 | RB-1090 | RB-1091 | RB-1092 | RB-1510 | RB-1552 | RB-1552 MkII | RB-1562 | RB-1572 | RB-1582 | RB-1582 MkII | RB-1590 | RCX-1500 | RKB-250 | RKB-2100 | RKB-650 | RKB-850 | RKB-8100 | RKB-D850 | RKB-D8100 | RMB-1048 | RMB-1066 | RMB-1075 | RMB-1076 | RMB-1077 | RMB-1085 | RMB-1095 | RMB-1506 | RMB-1512 | RMB-1555 | RMB-1565 | RMB-1575 | RMB-1585 | RSX-1055 | RSX-1056 | RSX-1057 | RSX-1058 | RSX-1065 | RSX-1067 | RSX-1550 | RSX-1560 | RSX-1562 | RX-1050 | RX-1052

Quali sono le marche di cavi raccomandate da Rotel?

Si tratta, probabilmente, della categoria più soggettiva. Quando si desidera acquistare un’auto nuova, i dati tecnici sono quelli che aiuteranno più di altri a prendere la decisione finale. Le valutazioni sul risparmio di carburante, sul piano di assistenza, sul valore al momento della rivendita, sui test di impatto, sulla soddisfazione di altri acquirenti, sui costi medi di riparazione/manutenzione e le informazioni oggettive sono elementi che si dimostreranno insostituibili per la decisione d’acquisto. Ma, quando si prendono in considerazione i collegamenti, non è facile fare delle valutazioni.

Rotel non consiglia una marca di cavi specifica (per le casse) né interconnessioni dei propri prodotti (non ne esiste una che sia la “migliore”), ma saremo comunque in grado di fornire assistenza su alcuni elementi basilari. Si tratta di un campo nel quale il rivenditore locale può risultare davvero utile, in quanto la sua esperienza con le varie marche produttrici e i riscontri da parte dei suoi clienti assumono un valore particolare. Naturalmente, le valutazioni di una persona sulla scelta ottimale potrebbero essere diverse da quelle di un’altra persona e, pertanto, l’importante è sapere quali sono i cavi che meglio si adattano alle proprie esigenze da un punto di vista delle prestazioni. Il settore è molto “frequentato”... Vi sono davvero molti produttori di cavi/elementi di interconnessione e ognuno di essi ha una propria filosofia per la valutazione di ciò che rende un cavo ottimale, ognuno ha una propria scala di prezzi e proprie caratteristiche che lo differenziano dai concorrenti.

I cavi e le interconnessioni sono molto più importanti di quello che si potrebbe pensare. Se si eliminassero tutti i cavi e le interconnessioni, il sistema sarebbe assolutamente inutile. Di solito, quelli che vengono forniti con i componenti sono di tipo sostanzialmente basilare e adatti per coloro che non hanno a disposizione gli elementi di cablaggio. I cavi forniti dovrebbero essere considerati alla stessa stregua degli pneumatici della ruota di scorta sistemata nel bagagliaio di un’auto... Sono temporaneamente adatti allo scopo per i quali sono stati prodotti fino a quando non verranno sostituiti da pneumatici più appropriati. E, quando si monta un nuovo pneumatico si percepirà che la guida, la gestione, la trazione, il risparmio di carburante e il rumore prodotto saranno molto migliori. Proprio come accade per uno pneumatico nuovo – anche se la condizione non è altrettanto drammatica – la presenza di elementi di interconnessione migliori consentirà di sfruttare appieno i vantaggi offerti dal sistema.

In linea generale, il consiglio è quello di adottare cavi/interconnessioni con una lunghezza che sia la più limitata possibile. I cavi delle casse dovrebbero essere tutti della stessa lunghezza per tutte le casse con un calibro pari, almeno, a 16. Il loro rivestimento dovrebbe essere resistente, dovrebbero essere adeguatamente schermati e realizzati con rame ad alto livello di purezza. I connettori placcati in oro eviteranno i problemi di corrosione. Quando si installano i cavi, accertarsi che le connessioni siano adeguatamente ordinate. Mantenere i cavi di alimentazione elettrica lontano dai cavi di interconnessione e separare bene tra loro i cavi di interconnessione digitale da quelli analogici.

Che cosa significano 1U, 2U, 3U ecc. nelle specifiche del prodotto?

La “U” sta per “Altezza unità” e corrisponde a una misura standard di 1,75" (44,45 mm). Pertanto, un componente “2U” avrà un’altezza di 3,5" (88,9 mm), e così via. Questi standard consentono a un installatore di calcolare rapidamente quale combinazione di altezze “U” dei componenti elettronici potrà essere inserita in un rack di tipo standard.

Che cosa significando i termini “biamplificazione” e “bicablaggio”?

Questi due termini vengono spesso confusi in quanto entrambi utilizzano due coppie di cavi per casse connesse a una sola cassa.

La “biamplificazione” prevede l’uso di due amplificatori separati che, tuttavia, producono una tensione e una corrente separate per la gestione dei bassi e delle gamme medie/alte frequenze. Per farlo, le casse devono essere dotate di due coppie di moduli serrafilo che possano essere fisicamente separate, di solito rimuovendo i cavi di collegamento o un ponticello metallico. Questa operazione separerà la sezione dei bassi da quella delle frequenze medie/alte. La biamplificazione offre indubbi vantaggi sonori che non possiamo qui descrivere in modo particolareggiato; basti dire che viene aumentato il fattore di smorzamento e ridotta la distorsione di intermodulazione.

Il “bicablaggio” richiede la stessa separazione fisica dei circuiti dei bassi e delle frequenze medie/alte prevista per la biamplificazione; tuttavia, in questo caso vi sarà un solo amplificatore e, pertanto, entrambe le coppie di cavi dovranno essere collegate ai moduli serrafilo positivo e negativo del ricevitore o dell’amplificatore di potenza. In alcuni vasi, i produttori prevedono, per i propri ricevitori o amplificatori, la presenza di moduli serrafilo aggiuntivi per semplificare questo tipo di collegamento. Il bicablaggio offre benefici prestazionali più sottili rispetto alla biamplificazione, ma si tratta di una soluzione che è anche meno costosa rispetto alla biamplificazione.

Modelli Applicabili:
A10 | A12 | A14 | RA-02 | RA-10 | RA-11 | RA-12 | RA-1060 | RA-1062 | RA-1070 | RA-1520 | RA-1570 | RA-1592 | RB-1050 | RB-1070 | RB-1072 | RB-1080 | RB-1090 | RB-1091 | RB-1092 | RB-1510 | RB-1552 | RB-1552 MkII | RB-1562 | RB-1572 | RB-1582 | RB-1582 MkII | RB-1590 | RCX-1500 | RKB-250 | RKB-2100 | RKB-650 | RKB-850 | RKB-8100 | RKB-D850 | RKB-D8100 | RMB-1048 | RMB-1066 | RMB-1075 | RMB-1076 | RMB-1077 | RMB-1085 | RMB-1095 | RMB-1506 | RMB-1512 | RMB-1555 | RMB-1565 | RMB-1575 | RMB-1585 | RSX-1055 | RSX-1056 | RSX-1057 | RSX-1058 | RSX-1065 | RSX-1067 | RSX-1550 | RSX-1560 | RSX-1562 | RX-1050 | RX-1052

Qual è la durata della garanzia dei componenti Rotel?

Qui di seguito vengono riportati i periodi di garanzia per il Nord America.  Per le regioni diverse dal Nord America si prega di contattare il distributore Rotel locale.

Amplificatori, amplificatori integrati, preamplificatori, processori surround, sintonizzatori, DAC e ricevitori: 5 anni
Lettori CD, lettori DVD, condizionatori di linea e kit ventilatore di raffreddamento: 2 anni
Telecomandi e tastiere: 1 anno

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